• Lower town of Bergamo
    Fotografia di: Matteo Ceruti/Shutterstock.com

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Piazza Vecchia

Piazza Vecchia

Dire Piazza Vecchia significa dire Città Alta: è stata per secoli il fulcro del potere politico di Bergamo e ancora oggi continua ad essere il luogo dove ci si incontra e si vive il tempo libero. Sulla Piazza si affacciano maestosi e imponenti edifici disposti secondo una geometria armonica e perfetta, tanto da far dire a Le Corbusier che “non si può più toccare neppure una pietra, sarebbe un delitto”. Spiccano il Palazzo della Ragione, che risale alla fine del 1100 e rappresenta la più antica sede comunale lombarda esistente, e la Torre Civica, detta “il Campanone”. Al centro di Piazza Vecchia puoi ammirare la fontana Contarini, donata alla città nel 1780 dal Podestà Alvise Contarini Sul lato opposto della Piazza sorge il Palazzo Nuovo, sede del Comune fino al 1873 e oggi della Biblioteca Angelo Mai.
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Le Mura Venete

Le Mura Venete

Bergamo non sarebbe la stessa senza le sue imponenti Mura veneziane: oltre sei km di tracciato, luogo di romantiche passeggiate, teatro di meravigliosi tramonti, custodiscono da più di quattro secoli le bellezze della Città Alta. L’inestimabile valore artistico e culturale delle Mura è testimoniato anche dalla loro candidatura a patrimonio dell’umanità Unesco, percorso intrapreso nel 2007 e ora giunto nelle fasi finali. Vennero costruite a partire del 1561 dalla Repubblica di Venezia per arginare gli attacchi nemici, ma la Storia fu benevola, forse colpita da tale possente bellezza, e volle che non subissero mai assedi. In tal modo si sono fortunatamente potute conservare pressoché intatte fino ai giorni nostri. Sono costituite da 14 baluardi, 2 piattaforme, 100 aperture per bocche da fuoco, 2 polveriere, 4 porte, a cui va aggiunto tutto l’intricato mondo sotterraneo di sortite, passaggi e cunicoli: non perdere l’occasione di camminare dentro le Mura e visitare le cannoniere di San Michele e San Giovanni!
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Basilica di Santa Maria Maggiore e Cappella Colleoni

Basilica di Santa Maria Maggiore e Cappella Colleoni

Per patrimonio storico e artistico la basilica è il maggior monumento cittadino, tenuta in tanta considerazione da essere definita un tempo “Cappella della città”. Costruita nel 1137, conserva all'interno l'impianto romanico a tre navate divise da pilastri, ma è stato profondamente rimaneggiato nel XVII secolo, con marmi, stucchi, ornati e pitture. Lungo le pareti e ai pilastri sono appesi preziosi arazzi. A sinistra dell'ingresso si trova il sepolcro del cardinale Guglielmo Longhi, di Ugo da Campione. Proseguendo in senso orario, alla parete di fondo, si scorge il monumento a Gaetano Donizetti di Vincenzo Vela (1855) e, sopra l'arazzo della Crocifissione, il grandioso Passaggio del mar Rosso di Luca Giordano (1681). All'inizio della navata sinistra, si può ammirare il confessionale ligneo di Andrea Fantoni (1704). La Cappella Colleoni (così oggi viene chiamata la tomba del celebre condottiero Bartolomeo Colleoni , costruita tra il 1471 e il 1475) è un gioiello del Rinascimento Lombardo. La fastosità delle sculture dell’Amadeo e degli affreschi affidati a Giovan Battista Tiepolo, non deve far dimenticare la bellissima tomba della figlia Medea, a sinistra, che accompagna nel sonno della morte il celebre padre.
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Orto Botanico "Lorenzo Rota"

Orto Botanico "Lorenzo Rota"

Situato in Città Alta, in splendida posizione panoramica, ospita su una superficie di 2.400 mq più di 1.200 specie vegetali, buona parte delle quali collocate in micro-habitat che riproducono o evocano ambienti naturali. La collocazione, per esposizione, temperatura, insolazione, umidità, dimostra condizioni microclimatiche favorevoli alla crescita di specie di climi differenti. Più di metà della superficie espositiva è dedicata alle specie autoctone ed un’attenzione particolare è riservata alle specie che caratterizzano il territorio floristico lombardo. Chiuso da novembre a febbraio
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Crespi d'Adda

Crespi d'Adda

Crespi d’Adda è l’unico esempio di archeologia industriale classificato, nel dicembre 1995, come patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO come esempio eccezionale di villaggio operaio sia per il perfetto stato di conservazione sia per l'esemplarità dell'impostazione urbanistica. I Crespi, famiglia di tessitori, iniziarono la loro attività qui nel 1878 sapendo che in questa zona vi era molta manodopera disponibile e vedendo la possibilità di realizzare un canale industriale lungo l'Adda per sfruttarne l'energia idraulica.
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